Tachipirina, Ibuprofene, Aspirina: quando prenderli, come e perché — e perché la prevenzione fa davvero la differenza

Tachipirina, Ibuprofene, Aspirina: quando prenderli, come e perché — e perché la prevenzione fa davvero la differenza

Francesco Pautasso

Ogni giorno, qui in farmacia, mi trovo a rispondere a domande che sembrano semplici ma nascondono una complessità che vale la pena esplorare: "Francesco, per il mal di testa prendo la Tachipirina o l'Ibuprofene?", oppure "Ho la febbre, posso prendere l'Aspirina?", o ancora "Posso alternarli?". Sono domande legittime, e la risposta — come spesso accade in medicina — è: dipende.

In questo articolo voglio fare chiarezza su questi tre farmaci che tutti abbiamo in casa, spiegare le differenze reali tra loro, e poi fare un passo indietro per parlare di qualcosa che trovo ancora più importante: la prevenzione. Perché curarsi bene è fondamentale, ma evitare di ammalarsi è ancora meglio.


I tre protagonisti: cosa sono e come agiscono

Paracetamolo (Tachipirina e altri)

Il paracetamolo — commercializzato in Italia principalmente come Tachipirina — è probabilmente il farmaco più utilizzato al mondo. Agisce a livello centrale, sul sistema nervoso, riducendo la percezione del dolore e abbassando la temperatura corporea quando è elevata. Il suo meccanismo esatto è ancora oggetto di studio, ma sappiamo che non agisce sull'infiammazione in modo significativo: è un analgesico e antipiretico, non un antinfiammatorio.

Quando usarlo: mal di testa, febbre, dolori lievi-moderati (denti, muscoli, articolazioni), dolori mestruali. È il farmaco di prima scelta in gravidanza (sempre sotto indicazione medica), nei bambini, negli anziani e in chi ha problemi gastrici.

Dose standard negli adulti: 500 mg–1 g ogni 6–8 ore, senza superare i 4 g nelle 24 ore. Questo limite è fondamentale: il paracetamolo a dosi eccessive è tossico per il fegato. Chi consuma alcol regolarmente o ha problemi epatici deve prestare particolare attenzione.

Attenzione: molti farmaci da banco (sciroppi per la tosse, preparati per influenza e raffreddore) contengono già paracetamolo. Leggere sempre l'etichetta prima di associarli.


Ibuprofene (Moment, Brufen, Nurofen e altri)

L'ibuprofene appartiene alla famiglia dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). A differenza del paracetamolo, agisce inibendo gli enzimi COX-1 e COX-2, responsabili della produzione di prostaglandine: le molecole che mediano il dolore, la febbre e soprattutto l'infiammazione.

Questo lo rende più efficace del paracetamolo in tutte le situazioni in cui c'è una componente infiammatoria: dolori articolari, tendiniti, mal di denti con gonfiore, dolori mestruali intensi, lombalgie acute.

Dose standard negli adulti: 200–400 mg ogni 6–8 ore, senza superare i 1200 mg/die (senza prescrizione medica). Con prescrizione si può arrivare a 2400 mg/die sotto controllo.

Controindicazioni importanti: problemi gastrici o ulcera peptica (i FANS irritano la mucosa gastrica — se avete lo stomaco delicato, prendetelo sempre a stomaco pieno o con un gastroprotettore); insufficienza renale; gravidanza (soprattutto oltre il sesto mese: controindicato); pazienti con malattie cardiovascolari o ipertensione (uso da valutare con il medico); bambini sotto i 6 mesi.


Acido acetilsalicilico (Aspirina e altri)

L'Aspirina è stata per decenni il farmaco antidolorifico di riferimento, ma oggi il suo ruolo è cambiato. Appartiene anch'essa alla famiglia dei FANS, con un meccanismo simile all'ibuprofene, ma con una caratteristica unica: inibisce in modo irreversibile le piastrine, riducendo la capacità del sangue di coagulare. Questo effetto persiste per tutta la vita della piastrina (circa 7-10 giorni).

Quando usarla come analgesico/antipiretico: mal di testa, stati febbrili, dolori muscolari. Tuttavia, per questi scopi, oggi si preferisce generalmente il paracetamolo o l'ibuprofene, che hanno un profilo di sicurezza migliore per l'uso occasionale.

L'uso principale oggi: a basse dosi (100 mg/die), l'Aspirina è prescritta come antiaggregante piastrinico nella prevenzione secondaria di eventi cardiovascolari (infarto, ictus) in pazienti a rischio. Questo è un trattamento cronico, che va fatto solo su indicazione medica.

Controindicazioni: ulcera gastrica, allergia ai salicilati, bambini e adolescenti con malattie virali (rischio di sindrome di Reye — importante ricordarlo ai genitori), gravidanza, disturbi della coagulazione.


Si possono alternare o combinare?

Questa è una delle domande più frequenti che ricevo. La risposta breve è: paracetamolo e ibuprofene sì, con criterio; Aspirina con gli altri no (salvo indicazione medica specifica).

Paracetamolo e ibuprofene hanno meccanismi d'azione diversi e non si sovrappongono nei rischi, quindi alcuni studi mostrano che alternarli (ad esempio, paracetamolo ogni 4 ore e ibuprofene ogni 6, sfalsati) può migliorare il controllo della febbre alta o del dolore intenso. Tuttavia, questa strategia va adottata con consapevolezza e preferibilmente dopo aver parlato con un medico o un farmacista, perché aumenta il rischio di perdere il conto delle dosi.

Non si devono mai combinare due FANS insieme (ad esempio ibuprofene + Aspirina analgesica), perché si sommano gli effetti gastrici e renali senza benefici aggiuntivi significativi.


Febbre: quando abbassarla e quando no?

Un punto su cui c'è molta confusione. La febbre non è una malattia, è una risposta difensiva del nostro organismo: temperature tra i 37,5°C e i 38,5°C spesso non vanno trattate farmacologicamente negli adulti sani, perché aiutano il sistema immunitario a combattere l'infezione.

Quando intervenire: febbre superiore a 38,5–39°C nell'adulto, o con sintomi che la rendono mal tollerata (cefalea intensa, brividi, dolori muscolari importanti); qualsiasi febbre nei bambini sotto i 3 mesi (consultare subito il pediatra); febbre persistente oltre 3 giorni (necessario il consulto medico); pazienti con patologie cardiache, epilessia o convulsioni febbrili pregresse (abbassare la febbre più precocemente).


Dalla cura alla prevenzione: il salto di qualità

Fin qui abbiamo parlato di come gestire i sintomi. Ma in farmacia mi capita spesso di dire ai clienti una cosa semplice: il farmaco migliore è quello che non devi prendere. E questo ci porta al tema della prevenzione, che nella stagione fredda — o nei periodi di stress e affaticamento — diventa fondamentale.

Il sistema immunitario non è un interruttore on/off: è un ecosistema complesso che si nutre di stile di vita, alimentazione, sonno e, quando necessario, di un supporto mirato.

Ecco cosa consiglio spesso ai nostri clienti, in base alle loro esigenze:


Per il sistema immunitario

Immunomix Advanced di Aboca — disponibile in capsule o sciroppo — è una delle proposte fitoterapiche più complete che ho in farmacia. Le due formulazioni hanno composizioni diverse: le capsule contengono Echinacea, Sambuco, Zenzero ed Eleuterococco, con quest'ultimo che aggiunge un'azione tonica utile in caso di stanchezza e spossatezza; lo sciroppo contiene Echinacea, Sambuco, Pappa Reale e Malva, con un sapore gradevole che lo rende adatto anche ai bambini dai 2 anni in su. Entrambi sono 100% naturali, privi di sostanze di sintesi. Lo consiglio al cambio di stagione o nei periodi in cui il sistema immunitario è sotto pressione, per cicli di almeno 20 giorni.

Zarbee's Difese Immunitarie è uno sciroppo che apprezzo per la qualità e la semplicità della formula: contiene miele puro (48%), estratto di radice di echinacea, vitamina D e biotina. La vitamina D contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario; la biotina sostiene il benessere delle mucose di gola e vie respiratorie, che rappresentano la prima barriera difensiva dell'organismo contro batteri e virus. È privo di coloranti e aromi artificiali, senza lattosio e adatto ai vegetariani. Indicato per adulti e ragazzi dai 12 anni in su.

DeKoro Spray di Named è un integratore in formato spray orale a base di vitamina D3 e vitamina K2 (menachinone-7). Le due vitamine agiscono in sinergia: la D3 contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario e al metabolismo del calcio e del fosforo; la K2 sostiene il mantenimento della normale struttura ossea. La tecnologia spray in microemulsione garantisce un assorbimento superiore rispetto alle capsule tradizionali di vitamina D liposolubile. Pratico e veloce, lo consiglio a chi vuole coprire il fabbisogno di vitamina D in modo quotidiano, soprattutto nei mesi invernali in cui l'esposizione solare è insufficiente.


Per chi ha spesso problemi alle vie respiratorie

Bactoblis – Streptococcus salivarius K12 (30 compresse orosolubili) è uno dei prodotti di cui mi piace parlare con i clienti perché il meccanismo è davvero affascinante dal punto di vista scientifico. Il ceppo Streptococcus salivarius K12 è un probiotico orofaringeo: naturalmente presente nel microbiota del cavo orale umano, produce due batteriocine (Salivaricina A2 e B) capaci di inibire la crescita di Streptococcus pyogenes e altri patogeni responsabili di faringotonsilliti e otiti medie. Colonizza nasofaringe e adenoidi già dal terzo giorno di trattamento e, secondo dati di letteratura, può stimolare anche la produzione locale di interferone gamma. Una meta-analisi italiana ha analizzato 7 studi clinici su bambini e adulti evidenziando una riduzione significativa degli episodi di faringotonsillite e otite media acuta, e una riduzione del ricorso agli antibiotici. I risultati sono solidi, anche se non tutti gli studi concordano in modo uniforme. Lo consiglio soprattutto a chi tende a fare faringiti o tonsilliti ricorrenti; la formulazione orosolubile lo rende comodo per grandi e bambini. Va sospeso durante una terapia antibiotica e ripreso a fine cura.


Per il microbiota intestinale e il benessere intimo femminile

Lautoselle granulato orosolubile è un integratore di Bromatech a base di fermenti lattici e vitamina C, indicato per il riequilibrio della flora intestinale dopo antibiotici, in presenza di squilibri digestivi o a supporto della salute di pelle, denti e gengive. La praticità degli stick orosolubili, che si sciolgono direttamente in bocca, lo rende semplice da assumere anche per chi è sempre di corsa.

Crispact Stickpack Orosolubili è un probiotico specifico per il benessere della flora vaginale femminile: contiene Lactobacillus crispatus M247, uno dei lattobacilli più rappresentativi del microbiota vaginale sano, con 20 miliardi di UFC per stick. Lo consiglio alle clienti con episodi ricorrenti di vaginosi batterica o candidosi, o a chi vuole sostenere l'equilibrio intimo in modo naturale. È privo di glutine e lattosio.


Per le carenze vitaminiche

Solgar Liquid Vita D3 è la mia scelta preferita per correggere la carenza di vitamina D, che in Italia — e a Torino in particolare, con i suoi inverni nebbiosi — è estremamente diffusa. La forma liquida garantisce un'ottima biodisponibilità e la flessibilità di modulare la dose facilmente. La vitamina D non è solo importante per le ossa: svolge un ruolo fondamentale nella modulazione del sistema immunitario.

Solgar Ester-C Plus è la forma di vitamina C che preferisco consigliare per un'integrazione continuativa. L'Ester-C è una forma non acida di ascorbato di calcio, con una tollerabilità gastrica superiore rispetto alla vitamina C tradizionale e una ritenzione tissutale prolungata. Ideale per chi ha lo stomaco sensibile.


Per chi ha bisogno di energia e recupero

Sustenium Plus 50+ è formulato specificamente per gli adulti over 50, una fascia d'età in cui il metabolismo energetico e le esigenze nutrizionali cambiano. Contiene il complesso Actiful — una combinazione di bioflavonoidi di arancio ed estratto di melograno con azione antiossidante — insieme a magnesio, acido folico, niacina e vitamine del gruppo B (B2, B6, B12), che contribuiscono alla riduzione di stanchezza e affaticamento e al normale metabolismo energetico. Lo consiglio spesso ai clienti over 50 che si sentono affaticati e vogliono ritrovare energia. Si assumono cicli di 2 mesi con 30 giorni di pausa.

Ivuxur Integratore Alimentare in Bustine è un prodotto che consiglio frequentemente alle nostre clienti: è un integratore specifico per il benessere delle vie urinarie, a base di D-mannosio, estratto di mirtillo rosso americano (PACRAN®, ricco di proantocianidine), uva ursina e zinco. Il D-mannosio è uno zucchero semplice non metabolizzato dall'organismo che viene escreto con le urine, riducendo l'adesione batterica alla parete vescicale; il mirtillo rosso e l'uva ursina supportano la funzionalità del tratto urinario; lo zinco contribuisce alla normale funzione immunitaria. Lo utilizzo come supporto nella gestione e nella prevenzione degli episodi ricorrenti di cistite, in particolare nelle donne.

Polase Sport è un integratore energetico-salino in bevanda ipotonica pensato per gli sportivi, ma lo consiglio anche in caso di sudorazione abbondante, stati febbrili o convalescenza. Contiene magnesio e potassio per la normale funzione muscolare e nervosa, fruttosio e maltodestrine per il rifornimento energetico, e vitamine C ed E con azione antiossidante. Un errore comune è dimenticare che la febbre e la sudorazione prolungata fanno perdere elettroliti importanti: reintegrarli supporta il recupero.


Per la gravidanza

Inatal Duo è un integratore probiotico in bustine pensato per la donna in gravidanza e nel periodo post-partum. Contiene due ceppi probiotici tipizzati — Enterococcus faecium L3 e Bifidobacterium animalis subsp. lactis BB12 — che favoriscono il riequilibrio del microbiota intestinale, contribuendo al benessere digestivo tipico della gravidanza (gonfiore, stitichezza) e alla prevenzione delle infezioni ginecologiche. Non è un multivitaminico: è un probiotico specifico da assumere in affiancamento all'integrazione vitaminica prescritta dal ginecologo. Lo consiglio in modo particolare dal secondo trimestre in poi.


Un consiglio finale, da farmacista

La farmacia non è — o non dovrebbe essere — solo il posto dove si va a ritirare una ricetta o a comprare un antidolorifico quando si sta male. È un presidio sanitario dove è possibile ricevere un consiglio personalizzato, fatto da professionisti che conoscono la vostra storia.

Se avete dubbi su quale farmaco prendere, se i sintomi si protraggono, se state assumendo altri medicinali e volete sapere se ci sono interazioni: venite a parlarci, oppure contattateci attraverso il sito farmacietorino.com. Siamo qui per questo.

E ricordate: automedicatevi consapevolmente, ma non alla cieca. C'è una bella differenza.

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